CHE COS’È IL FOTOVOLTAICO ?
La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente la luce solare in energia elettrica. Essa sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico, basato sulla proprietà di alcuni materiali semiconduttori (fra cui il silicio) di generare elettricità se colpiti dalla radiazione solare, senza l'uso di alcun combustibile.
L’elemento capace di effettuare questa conversione è la cella fotovoltaica. Tali celle, per formare un modulo fotovoltaico, vengono collegate in serie e rinchiuse in un particolare involucro che permette alla luce di penetrare e che, allo stesso tempo, le protegge dagli agenti atmosferici.
CHE VANTAGGI OFFRE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO ?
Generando energia elettrica, un impianto fotovoltaico, permette di risparmiare sulla bolletta elettrica in quanto si utilizza la corrente prodotta dall’impianto e quindi si evita di comprarla dal proprio distributore di rete. Questo tipo di impianto viene anche utilizzato per alimentare utenze che non hanno la possibilità di ricevere energia via cavo (baite isolate, stazioni meteorologiche, ecc).
Inoltre, dal 19 settembre 2005, per i soli impianti collegati alla rete elettrica vi è la possibilità di ricevere l’incentivo statale detto “CONTO ENERGIA”. Questa forma di incentivazione paga, per un periodo di 20 anni, tutta l’energia elettrica prodotta e consumata, 3 VOLTE il normale prezzo al consumo; rendendo l’impianto un vero e proprio investimento per il futuro.
DI COSA SI COMPONE ?
L’elemento principale è il modulo fotovoltaico, che si occupa di trasformare l’energia solare in energia elettrica. Questa energia viene poi ritrasformata dall’inverter per renderla compatibile con quella che il distributore di rete normalmente ci fornisce. L’impianto ha anche un quadro elettrico che contiene le protezioni del sistema. Inoltre vi è la struttura per il sostegno dei moduli, che varia a seconda del tipo di installazione (ad esempio su falda, a terra, ecc) ed i contatori di energia.

DOVE POSSO INSTALLARLO ?
I moduli possono essere installati sulle falde dei tetti, su tettoie o posizionati a terra con particolari strutture che li tengono inclinati. L’orientamento ideale è a Sud. Altri orientamenti possono essere adottati ma ciò provoca una diminuzione nella produzione dell’energia.

QUANTA ENERGIA PUÒ PRODURRE ?
L’energia prodotta dipende dalla potenza installata, dall’insolazione e dall’orientamento. Un impianto ben orientato e della potenza di 1 kWp produce circa 1.200 kWh all’anno se situato al Nord-Italia, 1.400 kWh se situato nel Centro-Italia e 1.600 se situato al Sud-Italia.
QUAL È LA POTENZA IDEALE DA INSTALLARE ?
È consigliabile tarare l’impianto per le proprie esigenze energetiche. Impianti che producono di più o di meno rispetto ai propri consumi allungano i tempi di ammortamento. NB: i kW del contatore di casa non hanno nulla a che vedere con i kWp dell’impianto fotovoltaico. Se, ad esempio, il contratto ENEL è di 3 kW non si è vincolati ad installare un impianto dalla potenza di 3 kWp.
CHE GARANZIA HANNO I MODULI FOTOVOLTAICI ?
Un modulo fotovoltaico, in silicio cristallino, è garantito per mantenere almeno l’80% della sua potenza dopo venti anni. Questo valore è confermato in quanto ci sono già impianti che montano pannelli con questo tipo di tecnologia costruttiva da più di vent’anni. Per maggiori garanzie comunque è sempre meglio adoperare moduli di grandi aziende che operano nel settore da molti anni.
I MODULI RESISTONO AGLI AGENTI ATMOSFERICI ?
Essendo esposti all’esterno per anni, i moduli sono progettati per resistere alla più severe condizioni climatiche quali pioggia, grandine e abbondanti nevicate. Tuttavia non sono indistruttibili, e eventi eccezionali quali grandinate record o la caduta di un fulmine possono danneggiarli. È bene, quindi, estendere la propria assicurazione sulla casa anche all’impianto fotovoltaico.
CHE MANUTENZIONE RICHIEDE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO ?
Non avendo parti in movimento, un impianto fotovoltaico, è praticamente esente da manutenzioni. L’unico intervento da praticare è la saltuaria pulizia dei vetri dei pannelli, per evitare che la sporcizia che si deposita sopra possa ridurre leggermente la luce che raggiunge i moduli.
CHE TIPI DI PANNELLI ESISTONO ?
Sostanzialmente esistono tre categorie diverse: moduli a silicio monocristallino, moduli a silicio policristallino e moduli a silicio amorfo. I primi sono quelli a rendimento, ma anche costo, più alto; adatti per installazioni in cui lo spazio utile è limitato. I pannelli policristallini, invece, hanno un rendimento più basso ma hanno un rapporto prestazioni/costo più vantaggioso. Decisamente diversi sono i moduli a silicio amorfo in quanto non presentano soltanto un rendimento ed un costo più bassi ma anche la particolarità di essere flessibili e di poter essere costruiti in qualsiasi forma.
COME SI USA L’INVERTER ?
L’inverter non ha bisogno di nessun tipo di comando. È alimentato direttamente dal campo fotovoltaico, si accende da solo al mattino e si spegna da solo alla sera, e si occupa automaticamente dell’immissione di energia in rete ENEL.
L’INVERTER GENERA DISTURBI SONORI O ELETTROMAGNETICI ?
I disturbi sonori derivano dalla presenza di un sistema di raffreddamento a ventole che si attiva per mantenere la temperatura dell’inverter entro certi limiti. La generazione di campi elettromagnetici, invece, benché di piccola entità, è propria di ogni sistema che compie al suo interno una trasformazione di energia elettrica. È quindi consigliabile posizionare l’inverter in un locale della casa scarsamente frequentato come un ripostiglio o il sottotetto. Tuttavia, bisogna precisare, che il ronzio delle ventole e i campi elettromagnetici generati dall’inverter non sono di molto superiori a quelli di un comune PC. Tutti gli inverter installati in Italia, devono rispondere alle norme Europee per l’emissione di campi elettromagnetici.
ALTRE INFORMAZIONI SUL FOTOVOLTAICO
• Lo spazio occupato da un impianto costruito con moduli in tecnologia mono o policristallino è di circa 7 metri quadri a kWp.
• Lo spazio occupato da un impianto costruito con moduli in tecnologia silicio amorfo o film sottile è di circa 15 metri quadri a kWp.
• Il consumo medio di un nucleo familiare di 4 persone è di norma compreso tra i 3.000 e i 4.000 kWh all’anno, anche se abitudini di vita differenti possono richiedere consumi anche molto maggiori.
• Con un impianto da 3 kWp in 20 anni si evita l’emissione in atmosfera di 42.000 Kg di CO2
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